Diario di bordo di Anastasia, Huijuan e Maria

Care Anastasia, Hujjuan e Maria

adesso comincia il lavoro nelle aziende,
vi prego di lasciare qui sotto ogni settimana
una breve relazione (mezza paginetta al Massimo)
su quello che avete fatto.

Alla fine avrete meno lavoro per la relazione finale
perché potrete copiare ed assemblare quello che scrivete da settimana a settimana

Ciao e grazie

Claudio

5 thoughts on “Diario di bordo di Anastasia, Huijuan e Maria

  1. La prima settimana ho lavorato con una guida italiana di Berlino che si chiama Elisabetta ed è una signora veramente simpatica. Per diversi giorni abbiamo lavorato sul computer per mettere in ordine diversi contatti delle aziende con cui ha avuto la collaborazione ed è una strategia molto importante di marketing per capire meglio quali sono i clienti da ricontattare per eventuale esigenza del lavoro. Per la preparazione del suo website personale, mi ha portato al campo di concentramento di sachsenhausen per fare le foto e mi ha spiegato la storia e i diversi eventi avvenuti in questo campo, sono informazioni molto interessanti, mi sono soddisfatta tantissimo.
    Terminato il lavoro con Elisabetta, ho cominciato con un’altra cooperativa di guida,VIVE BERLIN,presso il quale sono entrata nell’ambito del turismo avendo contatto con i turisti italiani e partecipando le visite guidate . Da VIVE BERLIN ho avuto molta possibilità di conoscere in dettaglio la storia di Berlino e di osservare quali sono i doti principali per fare una guida turistica,perchè non è un lavoro semplice,bisogna avere una buona conoscenza della città ,la buona capacità organizzativa e la capacità di tenere sotto controllo i gruppi. Un altro mio lavoro a VIVE BERLIN è quello di fare un sondaggio ai turisti italiani facendoli compilare un questionario riferito semplicemente alla loro età, ai giorni di permanenza, al luogo di provenienza ecc.
    E’ anche una strategia di marketing molto utile.

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  2. La prima settimana ho lavorato con una guida italiana di Berlino che si chiama Elisabetta,una signora simpaticissima.Per diversi giorni abbiamo sistemato i contatti delle aziende e dei clienti con cui ha avuto la collaborazione ed è una strategia di marketing molto utile.Ho avuto anche la possibilità di andare con lei al campo di concentramento di Sachsenhausen e mi sono informata della storia e degli eventi avvenuti nel campo grazie alla sua spiegazione. Terminato il lavoro con Elisabetta, ho cominciato con un’altra cooperativa di guida,VIVE BERLIN,presso il quale sono entrata nell’ambito turistico avendo i contatti con i turisti italiani e partecipando le visite guidate.Con VIVE BERLIN ho avuto la possibilità di conoscere in dettaglio la storia di Berlino e di osservare quali sono i doti principali per fare una guida turistica,perchè è un lavoro che richiede una buona conoscenza della città,la capacità organizzativa e la capacità di tenere sotto controllo i gruppi.Un altro mio compito a VIVE BERLIN è quello di fare un sondaggio ai turisti italiani facendoli compilare una sheda di questionario riferito semplicenmente all’età, al luogo di provenienza e ai giorni di permanenza ecc.

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  3. Buon giorno a tutti!

    La prima cosa che ho da dire è che mi dispiace di non essermi fatta sentire per il primo mese della mia esperienza lavorativa a Berlino, la quale esperienza non é stata una cosa piacevole, ma grazie alla comprensione ed all’aiuto del signor Cassetti ho potuto cambiare questo posto di lavoro, e posso assicurare che questa scelta non è stata presa alla leggera e senza le responsabilità del caso, ma perché sono stata veramente male in quel posto, e la cosa più grave è che non avevo molte possibilità di migliorare le mie conoscenze linguistiche e lavorative.
    Quando sono arrivata il primo giorno, il mio capo mi ha dato subito alcuni numeri degli alberghi da chiamare, le mail da mandare, il tutto senza darmi spiegazioni su come operare. Ho provato a fare qualche telefonata, ma avendo capito poco di quello che mi hanno detto dall’altra parte del telefono non sono riuscita a svolgere il compito assegnatomi.
    Dopo averne parlato con il capo, quest’ultimo, il giorno dopo, mi ha chiamato dicendomi che se fino alla fine di quella settimana non avessi imparato a chiamare gli alberghi e a fare tutto quello che si aspettavano da me, avrei dovuto cercarmi un altro posto di lavoro, visto che, per loro, le mie conoscenze linguistiche non erano sufficienti; giustificando il tutto dicendomi che quello era il periodo di alta stagione e quindi nessuno avrebbe avuto il tempo di mostrarmi come lavorare.
    Nei giorni successivi non ho avuto la possibilità nemmeno di imparare quello per il quale ero stata comandata, visto che, l’unica cosa che ho fatto è stata mettere i documenti dell’archivio in ordine cronologico per mesi e anni, oltre a svolgere delle altre piccole mansioni al computer.
    Quindi, posso concludere che in quell’ufficio non ho imparato quasi nulla, compresa la lingua (a parte che trasferire dei dati dai fogli al computer).
    Adesso, con l’aiuto di Claudio, che mi ha trovato un nuovo posto di lavoro, spero dei miglioramenti per la mia posizione.

    Questo martedì é stato il mio primo giorno all’Industriesalon, nel quartiere berlinese di Treptow-Köpenick; è un salone industriale, che rappresenta le attrezzature tecniche storiche e prodotti immateriali cominciando dagli anni ’30.
    Il primo giorno é stato molto interessante: la signora Reumschüssel ci ha raccontato la storia del posto e lì ho conosciuto anche altri 4 ragazzi tedeschi, più o meno della mia stessa età, che svolgono un attività di volontariato con orari e compiti un po’ diversi rispetto ai miei.
    Il compito assegnatomi consiste nella traduzione del sito in italiano e la ricerca dei siti internet sui quali dovrebbe apparire l’Industriesalon per attirare i visitatori italiani, un lavoro di marketing insomma, e spero tanto anche di partecipare alle visite guidate della signora Reumschüssel che si svolgeranno nelle prossime settimane. Spero di contribuire con le mie azioni all’obiettivo della compagnia di sviluppare la consapevolezza del valore della cultura industriale nonché della sua comprensione.

    Maria Manchulenko.

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  4. Buongiorno a tutti!

    In queste quattro settimane ho avuto molto da fare, sono sempre impegnate con progetti molto interessanti, infatti due volte a settimana sono presso Bernd e Tatiana, i quali sono delle guide turistiche. Loro mi danno la possibilità di scoprire berlino e i dintorni, e non solo i posti ma soprattutto la storia che c’è dietro. Abbiamo fatto diverse gite fuori Berlino, e diversi tour della città. Con loro ho la possibilità non solo di imparare il tedesco ma bensì anche l’inglese, poiché molti di questi tour sono bilingua.

    Tatjana e Bernd oltre a essere i miei datori di lavoro sono anche la mia famiglia ospitante, li trovo deliziosi. Sono davvero gentili e molto disponibili.

    Gli altri due giorni della settimana li passo nel museo di Treptow, un museo molto piccolo ma tuttavia molto interessante. Qui io e Dalila ci occupiamo di promuovere il museo. Il nostro progetto ora è quello di realizzare un percorso che possa interessare gli studenti delle classi tedesche, e in futuro si vorrebbe estendere il progetto anche alle classi italiane. Qui ci occupiamo di ricerche e traduzioni. Ma il compito principale è quello di trovare sempre nuove idee che possano risultare interessanti agli occhi degli studenti.

    In fine, ogni giovedì, mi reco nel museo di Köpenick. Qui invece il progetto consiste nel ricercare tra vecchi documenti le informazioni riguardanti le vittime della settimana del sangue di Köpenick. Interagiamo con diversi professori e storici. È un attività molto educativa e altrettanto interessante. A breve faremo anche interviste ai figli delle vittime.

    Insomma, come potete capire la mia esperienza qui è strabiliante. Imparo molto, oltre che la lingua anche la città e la storia.

    Non potrebbe andare meglio.
    (Mi scuso di non averlo fatto prima)

    Cari saluti

    Anastasia

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  5. Ciao !

    Le ultime due settimane sono andate bene, per ora ho finito le traduzioni del sito in italiano, il mio prossimo compito consiste nella ricerca dei siti internet e capire se il fatto di apparire su quei siti può portare visitatori italiani all’Industriesalon, durante la pausa pranzo passo del tempo in compagnia di questi ragazzi tedeschi che svolgono il volontariato là , sono molto simpatici e disponibili riguardo le mie difficoltà linguistiche. La settimana scorsa abbiamo visitato con la signora Reumschüssel il museo della tecnologia ( Deutsches Teknikmuseum ) che mi ha fatto vivere momenti di autentico intrattenimento, con molte attività pratiche e occasioni di esperienza diretta lungo il percorso che descrive la storia della tecnologia…Da oggi dovrei cominciare ad assistere ad alcuni tour di questa zona industriale; la trovo molto interessante con una storia importante per la cultura industriale di Berlino, oggi gli edifici industriali di Schöneweide sono riconosciuti come la più grande assemblea dei monumenti in Germania, il significativo patrimonio ha una funzionalità unica che dovrebbe essere fruibile per il turista

    Mariya

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